Presentazione dei corsi di Musica Antica

Il Conservatorio A. Casella di L’Aquila ha attivato da diversi anni, nell’ambito della musica antica, le seguenti scuole di strumento:

  • Canto rinascimentale e barocco - docente Furio Zanasi
  • Clavicembalo - docente Andrea Coen
  • Flauto dolce - docente Giorgio Matteoli
  • Flauto traversiere - docente Luigi Tufano
  • Liuto - docente Marco Pesci
  • Viola da gamba - docente Andrea De Carlo
  • Violino barocco - docente Mauro Lopes

I piani di studio dei trienni e dei bienni e i programmi di studio e di esame delle singole materie sono visibili nelle pagine di questo sito o possono essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica studenti@consaq.it

Ammissioni

Ai trienni si accede con esami d’ammissione non necessariamente sostenuti con strumenti storici: ad esempio si può chiedere l’ammissione a violino barocco e sostenere l’esame con un violino “moderno” suonando due brani, di stile diverso, del settecento, con o senza accompagnamento. Non sono richiesti requisiti particolari: in presenza di spiccate attitudini musicali si può essere ammessi con debiti formativi.

Ai bienni si accede sempre con l’esame di ammissione sostenuto con lo strumento “antico” (ad esempio traversiere e non flauto Boehm) e con l’esecuzione di un programma da concerto di circa 30 minuti a libera scelta del candidato.
Non sono richiesti requisiti particolari: in presenza di spiccate attitudini musicali si può essere ammessi con debiti formativi.

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Le attività formative indispensabili per conseguire gli obiettivi didattici sono raggruppate in sei tipologie:

attività formative in una o più aree relative alla formazione di base;
attività formative in una o più aree caratterizzanti la Scuola;
attività formative in una o più aree affini o integrative di quelle caratterizzanti, con particolare riguardo alla formazione interdisciplinare;
attività formative autonomamente scelte dallo studente;
attività formative relative alla preparazione della prova finale e alla verifica della conoscenza della lingua straniera per il conseguimento del titolo di studio;
altre attività formative, non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro e ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso.

Le aree disciplinari sono raggruppate come segue:

teorico-analitiche-pratiche, musicologiche;
interpretative (strumenti/canto); d’insieme;
compositive;
elettroniche e tecnologie del suono;
altri campi disciplinari connessi al settore musicale.
Ogni strumento, che nel piano di studio si trova nelle ‘attività formative caratterizzanti’, prevede lo studio di una serie di materie ad esso connesse che si trovano nelle attività denominate ‘di base’ o ‘integrative o affini’ oltre a quelle ‘a scelta dello studente’: basso continuo, storia, semiografia, musica da camera, cembalo, composizione, ecc.

Il numero e il tipo di tali discipline varia in relazione allo strumento principale; alcune rivestono un carattere obbligatorio e altre facoltativo.