Didattica e offerta formativa

DonGIovanniCantieri
Sabato, 13 Luglio 2019 ore 21:30
AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO - L'Aquila

AVVISO: A CAUSA DELLE AVVERSE CONDIZIONI METEO SI TERRA' PRESSO L'AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO ANZICHE' ALL'EMICICLO.

DON GIOVANNI ritratto di un libertino: quadri dall’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte interpretati dai cantanti e dall’orchestra del Conservatorio “A. Casella” dell‘Aquila e illustrati da Roberto Giacobbo.

Teatro Stabile d’Abruzzo - Conservatorio Musicale “Alfredo Casella”
Coordinamento artistico Marco Ciamacco
Preparazione voci e regìa Antonella Cesari
Maestro collaboratore Enrico Arias
Direttore dell’Orchestra del Conservatorio “Casella” Aurelio Canonici

Personaggi e interpreti

Don Giovanni – Tonino Crisciotti
Leporello – Thomas Mackay
Donna Anna –Vanessa Santilli
Don Ottavio – Benedetto Agostino
Donna Elvira –  Katia Di Michele
Masetto – Alessandro Cataldo
Zerlina –  Aloisia De Nardis
Commendatore – Paolo Di Rocco

Contadine e contadini, servi, suonatori e coro di sotterra

Hazal Akjaz Manuela Cirella Barbara Giancola Cristina Petrucci Luciana Capodacqua Fiorella Cerini Valentina De Carlo Chiara Marci Sonia Rosa Leonardo Chiaravalle Marco Cappelletti Romolo Tucceri Mauro Ciotti Lorenzo De Feo Francesco Vespa

Orchestra degli Studenti del Conservatorio “Casella”

Violini Primi: Serena Di Iulio, Anna Conti, Andrea Petricca, Giulia Scialo, Francesca Rienzi, Elenoire Javanmardi
Violini secondi: Arianna Campolongo, Francesca Rienzi, Selena Bannella, Francesca D’Alessio
Viole: Giuseppe Giugliano, Gianmarco Piemari, Maria Ilaria Sbraga
Violoncelli: Andrea Lumachi, Francesco Salvador
Contrabbassi: Marco Lepidi
Flauti: Sara Gregori, Susanna Battisti, Manuela Martino
Clarinetti: Gianvito Guagnano, Margherita Visco
Oboi: Simona Mancinelli, Andrea Costa
Fagotti: Francesco Palombo, Andrea Pianetti
Corni: Giovanni Piacente, Loreta Rocchi
Trombe: Stefano Giamberardino, Gianmarco Tuzi
Timpani: Mirko Felli
Mandolino: Marco Battistelli

Si ringrazia per gli arredi di scena: Fontana Arredamenti


“Don Giovanni ritratto di un libertino”: Il Don Giovanni è uno dei sommi capolavori della storia dell’opera, dramma giocoso nel quale si fondono il genio musicale di Mozart e quello poetico e letterario di Da Ponte. Come già pochi anni fa col Barbiere di Siviglia, e come l’anno scorso con il Flauto magico, anche quest’anno il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila propone l’esecuzione di un’opera lirica. Punto di forza è la freschezza e l’entusiasmo degli esecutori: i giovani allievi che costituiscono l’orchestra, come i cantanti e il coro, sapranno far risuonare le note di Mozart in una esecuzione brillante, spontanea e vivace. Insieme al celebre volto di Roberto Giacobbo renderanno unica questa serata, nella quale si alterneranno sapientemente racconto, narrazione e musica.

Trama breve del Don Giovanni
Don Giovanni è un nobile cavaliere con una passione sfrenata per le donne; pur di conquistarle, ricorre a qualsiasi mezzo, compreso l’inganno e la menzogna. Nelle sue imprese coinvolge anche il suo servitore Leporello, il quale è ormai abituato alle follie del suo padrone. La povera Donna Elvira, da lui sedotta e abbandonata, spera ancora di redimerlo; Donna Anna, invece, vuole vendetta: Don Giovanni ha tentato di violentarla e le ha anche ucciso il padre.
Don Giovanni intanto si mette a corteggiare la contadinella Zerlina, suscitando la gelosia di Masetto, il suo promesso sposo. Si invaghisce anche della cameriera di Donna Elvira, e per conquistarla mette in atto l’ennesimo inganno; si scambia gli abiti con Leporello. A causa di questo scambio di vestiti, Masetto, Zerlina, Donna Elvira, Donna Anna e Don Ottavio (fidanzato di Donna Anna), vedendo Leporello, lo scambiano per Don Giovanni e lo vogliono uccidere; ma lui riesce a fuggire.
Leporello e Don Giovanni si ritrovano al cimitero, proprio vicino alla tomba del Commendatore, il padre di Donna Anna. Don Giovanni sfida la sua statua e la invita anche a cena. La statua accetta, e quella sera stessa si presenta a casa di Don Giovanni: gli chiede più volte di pentirsi, ma lui risponde sempre di no.
Allora una grande voragine di fuoco si apre sotto i suoi piedi, e Don Giovanni precipita all’Inferno.