Storia del Conservatorio

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Il Conservatorio di musica “Alfredo Casella” a seguito del terremoto dell'aprile 2009 ha sede in una struttura prefabbricata. Accanto a questa sede provvisoria, tecnicamente detta MUSP, è stato edificato un modernissimo auditorium, dono del governo giapponese, su originale progetto dell’architetto Shigeru Ban.
Lontano dal centro della città, il conservatorio non ha cessato di essere comunque un centro di eccellenza artistica aquilana, ed attende ora una sua sistemazione definitiva nel ricongiungimento anche "topografico" con la sua città.
Precedenti sedi difatti erano state palazzo Gaglioffi, nel cuore del centro storico, dalla  fondazione del Conservatorio nel 1968 al 2003, e il complesso monastico di Collemaggio, dagli inizi di quello stesso anno fino al 2009.
Nato nel 1967 come sezione staccata del Conservatorio di Santa Cecilia, l'Istituto ottenne l'anno dopo il riconoscimento giuridico e la piena autonomia didattica, prendendo il nome di Alfredo Casella, uno dei protagonisti del rinnovamento musicale italiano, fondatore con D'Annunzio e Malipiero della Corporazione delle Nuove Musiche, la sezione italiana della Società Internazionale di Musica Contemporanea.
Nella sua storia quarantennale, il Conservatorio aquilano ha tenuto fede ai propositi e all'ispirazione dei suoi fondatori (Macarini Carmignani, Guaccero, Razzi) che, nel pieno della contestazione studentesca, intesero indicare nuovi itinerari musicali senza traumatiche rotture col passato ed in intelligente apertura al futuro.