Musica+ La nuova rivista del Casella

Rivista Musica+ n. 53 anno 2018

Cover53
Spazio al corpo. Controllare l'ansia con la consapevolezza corporea
53
luglio - settembre
2018
Allegati

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Editoriale

Nel parlare di ansia da palcoscenico nel numero precedente abbiamo avuto conferma di aver trattato un tema sentito da molti. L’interesse dei lettori è stato notevole, al punto che la Radio della Svizzera Italiana ha preso spunto dal nostro dossier per dedicare una trasmissione al tema, invitandoci a intervenire. Abbiamo pensato poi che l’argomento meritasse di essere indagato anche da un altro punto di vista: quello che vede le tecniche di consapevolezza corporea come uno strumento importante per affrontare le paure mentali, sciogliendo i grumi di una fisicità contratta e spesso mortificata per andare ad aprire nuovi orizzonti di benessere psico-fisico. Esiste una tradizione illustre incarnata in alcuni metodi, che si sono sviluppati soprattutto nel Nord Europa. In molte istituzioni accademiche estere l’esperienza concreta di questi metodi viene offerta nel piano curriculare della formazione del musicista, da noi con i nuovi ordinamenti le tecniche di consapevolezza corporea cominciano ora ad affacciarsi nelle conoscenze del musicista. Fatto salvo poi, che talvolta per vere e proprie emergenze create da problemi di tipo posturale, il singolo strumentista non si affidi sempre più spesso a tali tecniche con percorsi individuali e privati a scopo terapeutico. Al di là delle emergenze, tuttavia, è il dialogo mente-corpo armoniosamente risolto ad aiutare la pratica corrente dello strumentista e le pressioni sempre maggiori di una società iperstimolante ma soprattutto contraddittoria nel richiedere performance sempre più elevate, restituendo ben poche certezze, aumenta il numero delle persone allarmate agli stati ansiosi.

Il presente numero prosegue poi con la consueta varietà di temi che da sempre contraddistingue Musica+. Il nostro passato. Ripercorrere la storia di alcuni nostri conservatori europei, i più antichi, aiuta a capire meglio il bagaglio di provenienza per formulare nuove proposte di rinnovamento nella didattica attuale. Mentre una ricognizione sullo stato dell’arte nella gestione dei patrimoni custoditi nelle biblioteche dei conservatori a vent’anni dalla riforma, fa il punto della situazione e pone nuovi traguardi a chi ci governa. C’è poi il nostro presente, con Alumni ormai nuove stelle emergenti e Maestri eccentrici che dialogano alla pari con gli allievi, e la Contemporanea, con compositori che guardano alle altre arti, alla cultura e alla divulgazione con l’apertura necessaria per allargare l’orizzonte. C’è inoltre, a chiusura delle commemorazioni della Grande Guerra, uno spaccato d’epoca da cui traspare la dolorosa convivenza tra la vita quotidiana dei ‘civili’ a volte forzatamente rassicurante e la trincea dei militari, il cui orrore veniva ben celato, salvo poi emergere con drammaticità a posteriori. Qualche decennio dopo le orchestre ritmiche della radio negli anni della guerra suonavano jazz, con un’apertura internazionale che nel dopoguerra avrà un significato liberante. Il valore della pace e dell’inclusione non sarà mai abbastanza raccontato ed esortato ai nostri figli. E la musica, come una cartina di tornasole può rivelare ben oltre le apparenze, e ‘includere’ con esiti straordinari. I meravigliosi paesaggi abruzzesi qui nelle ultime pagine teatro di eventi che uniscono musicisti professionisti e disabili - anche gravi - all’insegna del far musica, illustrano anch’essi molto sulle tante declinazioni possibili. Noi cerchiamo di raccontarle, da quelle super-professionistiche, di ricerca e di produzione nei luoghi più specializzate, a quelle disseminate nel tessuto sociale nei modi più impensati. Musica+ sempre e per tutti.

Carla Di Lena